L’Umbria è terra di santi: i più famosi sono probabilmente San Benedetto da Norcia e, successivamente, San Francesco e Santa Chiara, entrambi di Assisi. La nascita dei rispettivi ordini monastici ha segnato questa regione, e ha gettato le basi per fare un viaggio diverso, all’insegna dell’arte e della spiritualità. Il luogo che in Umbria attira maggiormente il turismo religioso è senza dubbio Assisi.
Assisi, fulcro del percorso di fede francescano
Assisi si erge maestosa sul fianco del monte Subasio, con le sue mura di pietra chiara, il cui colore è quasi rosa, e richiama ogni anno più di cinque milioni di turisti. La città conserva nelle sue viuzze eccellenze dell’architettura e pittura italiana del tempo: basti pensare alla Basilica di San Francesco, suddivisa in quella superiore e in quella inferiore, che nonostante le ferite inferte dal terribile terremoto del 1997 conserva al suo interno il prestigioso ciclo di affreschi di Giotto, le opere di Cimabue e di Simone Martini. I cristiani si ritrovano a rinnovare la propria fede davanti alla tomba del Santo, o di fronte al crocifisso di San Damiano presso la basilica di Santa Chiara, o ancora nella Cattedrale di San Rufino (che fu Vescovo di Assisi ed è il patrono della città). La città è inoltre attraversata dalla via Francigena di San Francesco, che collega le città di Vienna e Roma in un unico pellegrinaggio di fede.
Altri luoghi di fede della regione umbra
Assisi è collegata alla basilica di Santa Maria degli Angeli da una strada che oggi è mattonata, e che guida il credente verso la piccola quanto preziosa Cappella della Porziuncola. Nei dintorni di Assisi è possibile percorrere un cammino di fede presso luoghi come San Damiano, dove Santa Chiara fondò il suo ordine di monache, o l’Eremo delle carceri, dove i monaci francescani si ritiravano in preghiera. Ma l’Umbria ospita anche altre testimonianze di fede importanti: lo attestano i monasteri benedettini e francescani sparsi nella regione e le basiliche dedicate a santi e martiri nati nella regione, come ad esempio il già citato San Benedetto a Norcia, San Valentino a Terni, Santa Rita a Cascia, Sant’Ubaldo a Gubbio.
Foto: Matthias Nordmeyer – Fotolia
Un piccolo gioiello della regione umbra è senza dubbio la Cascata delle Marmore, che si trova a pochi chilometri dalla città di Terni. È alta oltre 150 metri, e si snoda in tre salti, dando origine a uno spettacolo incantevole fatto d’acqua e schiuma. Diverse sono le leggende che raccontano la nascita di questo luogo, ma quasi tutte tendono a identificare la cascata come un pegno d’amore verso la donna amata.
Viaggiando in Umbria ci si rende presto conto di quanto la presenza dell’antico impero romano abbia lasciato una impronta importante sul territorio. Allo stesso modo, i piccoli borghi medievali, sorti successivamente sulle rovine romane, costituiscono una costante nel paesaggio umbro, deliziando con i suoi scorci gli itinerari dei turisti.
La regione Umbria propone, oltre alle sue bellezze paesaggistiche e artistiche, un’infinita varietà di eventi. L’Umbria affianca feste folcloristiche a rassegne di respiro internazionale, con un ampio ventaglio di opzioni per riscoprire il passato, scoprire il presente, e divertirsi facendo cultura, anche quando si parla di musica o di cibo.
La ricchezza della regione Umbria sta anche nella infinità varietà di prodotti enogastronomici che è in grado di offrire a chi l’attraversa, e che col tempo hanno ottenuto riconoscimenti importanti. Si tratta di una cucina riconoscibile e caratteristica, capace di sorprendere e affascinare.
Il territorio umbro è sede di importanti parchi per la difesa del territorio naturale, in cui si conservano realtà irripetibili. Questi parchi custodiscono diversi ambienti per aiutare la conservazione dell’ecosistema locale, e danno inoltre ai turisti la possibilità di ammirare nelle loro escursioni paesaggi incantevoli.