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		<title>Il volo sperimentale diretto Perugia &#8211; Medjugorje</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 09:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Natura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra le tante tipologie di turismo, quello religioso è un fenomeno relativamente di nicchia, che non può essere paragonato in termini numerici al turismo balneare o a quello culturale. Ciononostante, si tratta di un settore dalle grandi potenzialità di crescita che negli ultimi tempi si avvale di un collegamento aereo diretto tra Perugia e Medjugorje. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-56" title="Il volo sperimentale diretto Perugia Medjugorje" src="http://www.umbriaturismo.it/wp-content/uploads/2012/05/aereo-300x190.jpg" alt="Nuove tratte sperimentali con partenza da Perugia" width="300" height="190" /><strong>Fra le tante tipologie di turismo, quello religioso è un fenomeno relativamente di nicchia, che non può essere paragonato in termini numerici al turismo balneare o a quello culturale. Ciononostante, si tratta di un settore dalle grandi potenzialità di crescita che negli ultimi tempi si avvale di un collegamento aereo diretto tra Perugia e Medjugorje.</strong></p>
<h2>Perugia e Medjugorje, due realtà sempre più vicine</h2>
<p>Medjugorje è un importante sito mariano che si trova nei pressi di Citluk, in Bosnia Erzegovina, che nel 1981 divenne famoso per via di apparizioni con le quali la Madonna si sarebbe manifestata ad alcuni ragazzi del luogo. Da allora il luogo è diventato una delle mete più importanti del pellegrinaggio europeo, visitato ogni anno da centinaia di migliaia di devoti. Per facilitare i collegamenti diretti fra l’Italia e Medjugorje, sabato 21 aprile 2012 è stato inaugurato un volo sperimentale di collegamento tra l’aeroporto internazionale di Perugia e quello di Mostar-Medjugorje. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal sindaco di Assisi, Claudio Ricci, e dalla sua controparte bosniaca, il sindaco di Mostar. In questo modo il territorio che una volta fu di San Francesco d’Assisi si lega ancor di più ad un altro luogo di grande importanza religiosa, ma le novità non finiscono qui. Nei prossimi mesi è stata annunciata l’introduzione di un ulteriore volo diretto con Santiago de Compostela.</p>
<h2>Medjugorje e dintorni col noleggio auto Croazia</h2>
<p>Anche se il pellegrinaggio presso i luoghi sacri di Medjugorje rappresenta per la maggior parte delle persone il motivo principale della visita, nulla toglie di unire un viaggio in questa località ad un’esperienza turistica. Arrivando in aereo ovviamente si è legati ai mezzi di trasporto pubblici locali per i propri spostamenti, ed un’alternativa altamente consigliabile è ricorrere al <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Croazia/Autonoleggio-Croazia.aspx">noleggio auto Croazia</a>. Prendendo in affitto un veicolo presso un noleggio auto Croazia è possibile partire alla scoperta dei luoghi più affascinanti di questa zona balcanica, scegliendo ad esempio destinazioni dell’entroterra oppure situate lungo la costa. Prima di partire per Medjugorje è sempre bene informarsi con anticipo sul noleggio auto Croazia e prenotare via internet, in modo tale da trovare al proprio arrivo il veicolo già disposizione.</p>
<p>Foto: Oli_ok &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Assisi: turismo religioso e itinerari spirituali</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 10:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Natura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Umbria è terra di santi: i più famosi sono probabilmente San Benedetto da Norcia e, successivamente, San Francesco e Santa Chiara, entrambi di Assisi. La nascita dei rispettivi ordini monastici ha segnato questa regione, e ha gettato le basi per fare un viaggio diverso, all’insegna dell’arte e della spiritualità. Il luogo che in Umbria attira [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-32" title="Simboli religiosi" src="http://www.umbriaturismo.it/wp-content/uploads/2012/01/Chiese-200x300.jpg" alt="Turismo religioso" width="200" height="300" /><strong>L’Umbria è terra di santi: i più famosi sono probabilmente San Benedetto da Norcia e, successivamente, San Francesco e Santa Chiara, entrambi di Assisi. La nascita dei rispettivi ordini monastici ha segnato questa regione, e ha gettato le basi per fare un viaggio diverso, all’insegna dell’arte e della spiritualità. Il luogo che in Umbria attira maggiormente il turismo religioso è senza dubbio Assisi.</strong></p>
<h2>Assisi, fulcro del percorso di fede francescano</h2>
<p>Assisi si erge maestosa sul fianco del monte Subasio, con le sue mura di pietra chiara, il cui colore è quasi rosa, e richiama ogni anno più di cinque milioni di turisti. La città conserva nelle sue viuzze eccellenze dell’architettura e pittura italiana del tempo: basti pensare alla Basilica di San Francesco, suddivisa in quella superiore e in quella inferiore, che nonostante le ferite inferte dal terribile terremoto del 1997 conserva al suo interno il prestigioso ciclo di affreschi di Giotto, le opere di Cimabue e di Simone Martini. I cristiani si ritrovano a rinnovare la propria fede davanti alla tomba del Santo, o di fronte al crocifisso di San Damiano  presso la basilica di Santa Chiara, o ancora nella Cattedrale di San Rufino (che fu Vescovo di Assisi ed è il patrono della città). La città è inoltre attraversata dalla via Francigena di San Francesco, che collega le città di Vienna e Roma in un unico pellegrinaggio di fede.</p>
<h2>Altri luoghi di fede della regione umbra</h2>
<p>Assisi è collegata alla basilica di Santa Maria degli Angeli da una strada che oggi è mattonata, e che guida il credente verso la piccola quanto preziosa Cappella della Porziuncola. Nei dintorni di Assisi è possibile percorrere un cammino di fede presso luoghi come San Damiano, dove Santa Chiara fondò il suo ordine di monache, o l’Eremo delle carceri, dove i monaci francescani si ritiravano in preghiera. Ma l’Umbria ospita anche altre testimonianze di fede importanti: lo attestano i monasteri benedettini e francescani sparsi nella regione e le basiliche dedicate a santi e martiri nati nella regione, come ad esempio il già citato San Benedetto a Norcia, San Valentino a Terni, Santa Rita a Cascia,  Sant’Ubaldo a Gubbio.</p>
<p>Foto: Matthias Nordmeyer &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Cascata delle Marmore</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Natura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un piccolo gioiello della regione umbra è senza dubbio la Cascata delle Marmore, che si trova a pochi chilometri dalla città di Terni. È alta oltre 150 metri, e si snoda in tre salti, dando origine a uno spettacolo incantevole fatto d’acqua e schiuma. Diverse sono le leggende che raccontano la nascita di questo luogo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-29" title="Escursionisti" src="http://www.umbriaturismo.it/wp-content/uploads/2012/01/Escursionstii-300x200.jpg" alt="Alla scoperta della natura" width="300" height="200" /><strong>Un piccolo gioiello della regione umbra è senza dubbio la Cascata delle Marmore, che si trova a pochi chilometri dalla città di Terni. È alta oltre 150 metri, e si snoda in tre salti, dando origine a uno spettacolo incantevole fatto d’acqua e schiuma. Diverse sono le leggende che raccontano la nascita di questo luogo, ma quasi tutte tendono a identificare la cascata come un pegno d’amore verso la donna amata.</strong></p>
<h2>La genesi della cascata della Valnerina</h2>
<p>All’origine della cascata c’è il fiume Velino, che si tuffa nella gola del fiume Nera. Non era però questo il suo percorso originale, e negli anni sono stati numerosi gli interventi per canalizzarne le acque. Già in epoca romana infatti il fiume venne deviato (tramite il cosiddetto “Cavo Curiano”) verso il salto di Marmore, per evitare che desse origine nella zona ad una malsana palude.<br />
La cascata delle Marmore, così chiamata perché le rocce hanno una colorazione che ricorda il marmo, è tra le più alte d’Europa; proprio per questo è sfruttata per la produzione di elettricità, già a partire dai primi del Novecento. Per questa ragione il suo flusso d’acqua è controllato, ed una parte viene solitamente deviata dal salto delle Marmore, così che possa raggiungere la centrale di Galleto.</p>
<h2>La cascata e il Parco delle Marmore</h2>
<p>Nonostante venga utilizzata per creare energia elettrica a fini industriali, la portata della cascata viene riportata al massimo durante gli orari di visita nel parco ad essa dedicata, così che sia visibile e visitabile in tutta la sua bellezza durante la settimana e soprattutto nei giorni festivi. In particolar modo il “balcone degli innamorati”, vicinissimo alla cascata, permette di ammirarla in tutto il suo splendore, e addirittura toccarla con mano.<br />
Il parco si pone lo scopo di proteggere e valorizzare la zona del salto, e le bellezze naturalistiche che la incorniciano. Offre ai turisti la possibilità di diversi itinerari escursionistici, ritagliati su misura di grandi e piccini, per esplorare la geologia e la botanica tutta particolare della zona: sono previste inoltre visite guidate, di giorno ma anche di notte, per chi volesse ammirare questi luoghi splendidi sotto una luce diversa e ancor più magica.</p>
<p>Foto: auremar &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Un viaggio tra Antica Roma e Medioevo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 10:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Natura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Viaggiando in Umbria ci si rende presto conto di quanto la presenza dell’antico impero romano abbia lasciato una impronta importante sul territorio. Allo stesso modo, i piccoli borghi medievali, sorti successivamente sulle rovine romane, costituiscono una costante nel paesaggio umbro, deliziando con i suoi scorci gli itinerari dei turisti. Le vestigia romane nella terra umbra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-17" title="Assisi" src="http://www.umbriaturismo.it/wp-content/uploads/2012/01/Città-italiane-300x200.jpg" alt="Città italiane" width="300" height="200" /><strong>Viaggiando in Umbria ci si rende presto conto di quanto la presenza dell’antico impero romano abbia lasciato una impronta importante sul territorio. Allo stesso modo, i piccoli borghi medievali, sorti successivamente sulle rovine romane, costituiscono una costante nel paesaggio umbro, deliziando con i suoi scorci gli itinerari dei turisti.</strong></p>
<h2>Le vestigia romane nella terra umbra</h2>
<p>Il più emblematico esempio di presenza romana nella regione umbra è forse Carsulae, la cui area è archeologicamente molto interessante: sebbene in parte sia ancora sepolta e da scoprire (l’insediamento venne abbandonato già in antichità), è esposta e visibile la zona del foro romano, i resti di alcuni templi e un anfiteatro. Un teatro romano si trova anche a Gubbio, così come le rovine di un mausoleo ad esso adiacente.<br />
Tuttavia, si trovano frammenti di epoca antica in tutta la regione umbra, magari nascosti in scenari medievali: ad esempio ad Assisi, in cui oltre al tempio di Minerva (riconvertito a chiesa cristiana), sono presenti tratti di mura, cisterne, fontane ed epigrafi di epoca romana. O ancora, basti pensare ai resti della cinta muraria di Spello, e alla sua caratteristica Porta Venere (di epoca augustea) racchiusa tra le due torri di Properzio, che offrono una visione mozzafiato al tramonto.</p>
<h2>Gli scorci medievali della zona umbra</h2>
<p>L’Umbria è, nell’immaginario collettivo, una terra di borghi medievali e castelli arroccati sulle montagne: la stessa Assisi spicca chiara sul fianco del monte Subasio. Ma oltre a questa realtà umbra forse più nota esistono molti altri paesini, come ad esempio Bevagna, in cui i diversi stili urbanistici si affiancano e si armonizzano in un unicum, ricordandoci le loro origini lontane. L’occhio si perde ad ammirare le botteghe e le case che si allineano, una al fianco dell’altra, su vie strette e ciottolose sempre in pendenza, mentre i muri di pietra sono intervallati da tiranti di metallo e finestrelle minute.<br />
I paesini di impronta medievale della regione umbra sembrano tante minuscole oasi di pietra, ravvivate da edicole o insegne create con le ceramiche colorate, mentre una moltitudine di vasi di fiori posti su scalinate e finestre guizzano qua e là, interrompendo con le loro macchie di colori vivaci la monocromia della pietra.</p>
<p>Foto: Roberta Bianchi</p>
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		<title>Tra musica e feste religiose</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 10:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Natura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La regione Umbria propone, oltre alle sue bellezze paesaggistiche e artistiche, un’infinita varietà di eventi. L’Umbria affianca feste folcloristiche a rassegne di respiro internazionale, con un ampio ventaglio di opzioni per riscoprire il passato, scoprire il presente, e divertirsi facendo cultura, anche quando si parla di musica o di cibo. Manifestazioni all’insegna di musica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-14" title="Fuochi" src="http://www.umbriaturismo.it/wp-content/uploads/2012/01/Fuochi-300x194.jpg" alt="Festa ed eventi" width="300" height="194" /><strong>La regione Umbria propone, oltre alle sue bellezze paesaggistiche e artistiche, un’infinita varietà di eventi. L’Umbria affianca feste folcloristiche a rassegne di respiro internazionale, con un ampio ventaglio di opzioni per riscoprire il passato, scoprire il presente, e divertirsi facendo cultura, anche quando si parla di musica o di cibo.</strong></p>
<h2>Manifestazioni all’insegna di musica e prelibatezze</h2>
<p>Tra le maggiori manifestazioni di questa regione c’è senza dubbio l’Umbria Jazz Festival, attivo dal 1973, che negli anni ha attirato un grandissimo successo di pubblico portando in Italia artisti internazionali del calibro di George Coleman, Miles Davis, Eric Clapton.<br />
Per i più golosi c’è invece Eurochocolate, l’evento dedicato al cioccolato che si svolge ogni anno nel mese di ottobre. Oltre alla degustazione di molte varietà di cioccolato provenienti dall’Italia e dal mondo, Eurochocolate è una vera e propria festa che anima il centro storico di Perugia con performance e spettacoli.<br />
Oltre a questi due eventi conosciuti a livello nazionale e internazionale, sono presenti molte altre manifestazioni dedicate al cinema, al teatro, al canto lirico, alla danza, senza contare tutte le iniziative volte alla promozione enogastronomica della regione.</p>
<h2>Manifestazioni popolari: rievocazioni storiche e feste religiose</h2>
<p>La vocazione medievale di molti borghi in Umbria si rispecchia nella presenza di numerose manifestazioni folcloristiche in cui si rievocano la vita, i mestieri e le feste dell’epoca medievale: ad esempio la famosa Giostra della Quintana, che si svolge a Foligno nel mese di giugno, o ancora i Giochi De Le “Porte” che hanno luogo a Gualdo Tadino nel mese di settembre.<br />
Molte eventi popolari si sovrappongono a feste religiose, processioni, cortei storici e rievocazioni di eventi realmente avvenuti (come la cacciata dei guerrieri Saraceni da Assisi). Molto caratteristica anche la Corsa dei Ceri di Gubbio: il 15 maggio vengono portate di corsa alla basilica di Sant&#8217;Ubaldo (sulla cima del monte Igino) pesantissime costruzioni sormontate da statue di santi(i “Ceri”), sorrette dalle spalle dei portatori (i “ceraioli”). Tra le manifestazioni più recenti (è iniziata nel 1961) citiamo la Marcia per la pace, un corte che riunisce gli esponenti del movimento pacifista italiano, e che ogni due anni percorre a piedi i quasi 25 chilometri che dividono Perugia e Assisi.</p>
<p>Foto: Christian Pedant &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Umbria: un viaggio enogastronomico</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 12:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Natura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ricchezza della regione Umbria sta anche nella infinità varietà di prodotti enogastronomici che è in grado di offrire a chi l’attraversa, e che col tempo hanno ottenuto riconoscimenti importanti. Si tratta di una cucina riconoscibile e caratteristica, capace di sorprendere e affascinare. Delizie per il palato: prodotti tipici e pietanze umbre La terra umbra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9" title="Tartufo nero" src="http://www.umbriaturismo.it/wp-content/uploads/2012/01/Tartufo-300x207.jpg" alt="Prodotti enogastronomici" width="300" height="207" /><strong>La ricchezza della regione Umbria sta anche nella infinità varietà di prodotti enogastronomici che è in grado di offrire a chi l’attraversa, e che col tempo hanno ottenuto riconoscimenti importanti. Si tratta di una cucina riconoscibile e caratteristica, capace di sorprendere e affascinare.</strong></p>
<h2>Delizie per il palato: prodotti tipici e pietanze umbre</h2>
<p>La terra umbra genera una moltitudine di prodotti tipici che confluiscono poi nella cucina locale. Uno dei tesori umbri è il tartufo, che si trova bianco nella zona di Orvieto, nero a Terni. Esso si accompagna alle ricette tipiche, ma viene usato anche per preparazioni particolari, come il formaggio al tartufo nero. Parlando di formaggi, ricordiamo anche il pecorino di Norcia, dal gusto quasi dolce.<br />
La produzione di lenticchie è d’eccellenza: a quelle di Castelluccio di Norcia è stata riconosciuta l’Indicazione Geografica Protetta. L’olio umbro vanta invece la Denominazione di Origine Protetta: ha un sapore equilibrato, le cui sfumature ricordano le erbe selvatiche.<br />
Sul versante della carne la cucina propone cacciagione, ad esempio il cinghiale e i colombi selvatici (“palombacci”). E’ nota in tutta Italia la norcineria, ovvero l’arte con cui i macellai (“norcini”) lavorano le carni suine per ottenere dei prodotti tipici locali come il prosciutto di Norcia I.G.P. o la corallina di Norcia.<br />
Tra i dolci spiccano il pampepato tipico di Terni, i biscotti al mosto e i fichi: coltivati in quest’area fin dall’epoca romana, vengono essiccati e farciti con frutta secca e candita.</p>
<h2>Prodotti tipici della viticoltura umbra</h2>
<p>Un viaggio tra i prodotti tipici dell’Umbria non può trascurare la degustazione dei suoi ottimi vini. La Regione ha avviato il progetto “Strade del vino” con l’intento di promuovere la conoscenza delle zone di produzioni vinicole attraverso la creazione di itinerari enogastronomici sul territorio.<br />
La vocazione umbra alla produzione di vino è molto antica, e riecheggia nei versi delle Georgiche di Virgilio, in cui si cita Amelia. Sono passati i secoli, ed ora tra i prodotti tipici della viticoltura spiccano eccellenze D.O.C. e I.G.T..<br />
E’ una realtà produttiva poliedrica, in cui si creano sia vini bianchi (ricordiamo su tutti l’Orvieto bianco, che può distinguersi in Classico e Classico Superiore) che rossi, tra cui menzioniamo la Malvasia, specialmente indicata per i dolci.</p>
<p>Foto: lamax &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Umbria: parchi naturali e scenari mozzafiato</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 12:52:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il territorio umbro è sede di importanti parchi per la difesa del territorio naturale, in cui si conservano realtà irripetibili. Questi parchi custodiscono diversi ambienti per aiutare la conservazione dell’ecosistema locale, e danno inoltre ai turisti la possibilità di ammirare nelle loro escursioni paesaggi incantevoli. La natura umbra, i suoi monti e le sue grotte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5" title="Parco naturale" src="http://www.umbriaturismo.it/wp-content/uploads/2012/01/parco-naturale-300x199.jpg" alt="Bellezze paesaggistiche" width="300" height="199" /><strong>Il territorio umbro è sede di importanti parchi per la difesa del territorio naturale, in cui si conservano realtà irripetibili. Questi parchi custodiscono diversi ambienti per aiutare la conservazione dell’ecosistema locale, e danno inoltre ai turisti la possibilità di ammirare nelle loro escursioni paesaggi incantevoli.</strong></p>
<h2>La natura umbra, i suoi monti e le sue grotte</h2>
<p>Il Monte Cucco, la cui area è protetta dal Parco di uguale nome, è costituito in prevalenza da calcare. La permeabilità all’acqua di questo materiale ha permesso nei secoli la formazione della Grotta del Cucco, le cui suggestive sale sono visitabili. Il Monte Cucco è importante anche per la natura esterna del monte, dimora di moltissime specie animali e vegetali.<br />
Altre grotte naturali si trovano presso l’Eremo delle Carceri, situato a pochi chilometri da Assisi: questo monastero è immerso nella natura, battuto da un vento tenace che risuona attraversando la fitta vegetazione. L’Eremo, frequentato come luogo di preghiera da San Francesco e dai suoi primi confratelli, si trova all’interno del Parco del Monte Subasio, che protegge la zona dell’Appennino umbro-marchigiano nella provincia di Perugia.<br />
Il Parco dei Monti Sibillini infine copre l’area montuosa di due comuni della regione Umbria (Norcia e Preci), sconfinando nelle Marche, in cui ha sede l’Ente gestore del Parco.</p>
<h2>Natura umbra e acqua, un altro connubio importante</h2>
<p>L’acqua è un elemento rilevante nella natura dell’Umbria, e diversi parchi difendono aree lacuali e fluviali. Ad esempio il Parco del Lago Trasimeno, nato nel 1995 con lo scopo di difendere questa zona e la sua fauna ittica, tuttora a rischio a causa dell’immissione nel lago di specie animali non locali.<br />
Anche attorno ai fiumi sono nate delle aree protette, come il Parco Fluviale del Tevere e quello del fiume Nera: in entrambi i casi alla funzione di difesa della natura di quello specifico ecosistema si accompagna uno splendido panorama<br />
Va ricordato infine il piccolo Parco di Colfiorito, il cui scopo è la salvaguardia della zona paludale omonima. Quest’area ha visto nei secoli diversi tentativi di bonifica, tutti falliti. Si è poi dato nuovo e sempre crescente valore a questo habitat particolare, fino al riconoscimento come Parco nel 1995.</p>
<p>Foto: Grischa Georgiew &#8211; Fotolia</p>
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